L'INCI è l'elenco degli ingredienti di un cosmetico, scritto con nomi standard uguali in tutta l'Unione Europea. Si legge dall'alto verso il basso: gli ingredienti presenti in quantità maggiore vengono elencati per primi. Fino a un certo punto — ed è esattamente lì, dove l'ordine smette di valere, che si nasconde quasi tutto quello che conta davvero.
Questa è una guida pratica per leggerla. Non serve essere chimici: servono tre regole e un po' di diffidenza.
Cos'è l'INCI e perché esiste
INCI sta per International Nomenclature of Cosmetic Ingredients. È un sistema di nomi standardizzato: l'acqua è sempre Aqua, la glicerina è sempre Glycerin, in Italia come in Germania o in Spagna. Serve a rendere un prodotto leggibile ovunque, e a permettere a chi ha un'allergia di riconoscere una sostanza senza dover interpretare il nome commerciale.
In Europa è obbligatoria per legge (Regolamento CE 1223/2009). Un cosmetico senza INCI in etichetta non può essere venduto.
La regola dell'1%: dove l'ordine smette di contare
Questa è la parte che quasi nessuno spiega, ed è la più utile.
La legge impone l'ordine decrescente di peso solo per gli ingredienti presenti sopra l'1%. Tutto quello che sta sotto l'1% può essere elencato in ordine libero, dopo quelli sopra l'1%.
Tradotto: la prima parte della lista è una classifica vera. La seconda parte è un mucchio disordinato.
Il che significa che un ingrediente al quinto posto potrebbe essere allo 0,3% esattamente come quello al quindicesimo. L'ordine non te lo dice.
Come trovare dove finisce l'1%
C'è un metodo, e funziona: cercare gli ingredienti che hanno un limite noto.
Alcune sostanze non possono per natura o per legge superare certe concentrazioni. Quando ne trovi una nella lista, sai che da lì in giù sei sotto quella soglia.
- Phenoxyethanol — conservante, per legge non può superare l'1%
- Allantoina — si scioglie in acqua fino a circa lo 0,5%: oltre non ci sta
- Xanthan gum — addensante, si usa tipicamente sotto l'1%
- Tocopherol, Sodium benzoate, Potassium sorbate, Citric acid — quasi sempre in frazioni di punto percentuale
Individua la prima di queste nella lista. Tutto ciò che viene dopo è, con ottima probabilità, sotto l'1%.
Le cinque cose che confondono
1. Il claim in copertina non è la formula
"Con acido ialuronico" è vero anche se l'acido ialuronico è l'ultimo ingrediente della lista, presente in tracce. Il claim dice che c'è, non quanto ce n'è.
2. Le percentuali dichiarate spesso non sono quello che sembrano
Quando un prodotto dichiara "3% di attivo X", nella maggior parte dei casi quel 3% si riferisce alla soluzione o all'estratto che contiene X, non alla molecola pura. La quantità reale di principio attivo può essere molto inferiore. Non è una truffa: è una convenzione del settore che quasi nessuno spiega al cliente. Se ti interessa il caso specifico del PDRN, ne parliamo in come scegliere un siero al PDRN.
3. Gli estratti vegetali sono quasi sempre in acqua
Un ingrediente scritto come [Pianta] leaf extract è tipicamente una soluzione molto diluita. La presenza in lista non dice nulla sulla concentrazione della parte attiva. Vale anche per gli esosomi vegetali.
4. Un ingrediente presente due volte non esiste
Se trovi lo stesso attivo scritto in due forme diverse, sono due materie prime distinte, non un raddoppio della dose.
5. La lista lunga non è sinonimo di prodotto peggiore
Una formula complessa può avere trenta voci perché contiene emulsionanti, conservanti e stabilizzanti che servono a renderla sicura e stabile. La lunghezza non è un giudizio di qualità.
Le tre cose che l'INCI non può dirti
Questa parte è importante quanto le altre, perché fissa il limite del metodo.
- La concentrazione esatta. Fuori dai casi in cui la legge impone di dichiararla, non è pubblica. L'INCI ti dà un ordine di grandezza, non un numero.
- La qualità della materia prima. Due prodotti possono avere lo stesso nome INCI e materie prime di purezza, origine e costo completamente diversi. L'etichetta non distingue. È uno dei motivi per cui due prodotti con lo stesso attivo possono costare cifre molto diverse.
- Se la formula funziona. Un ingrediente presente non garantisce che arrivi dove serve, nella forma giusta, in quantità utile. Questo lo dicono i test sul prodotto finito, non l'elenco.
Come usare tutto questo in trenta secondi
Davanti a un prodotto che ti interessa:
- Cerca l'attivo di cui parla la pubblicità. In che posizione sta?
- Trova il primo conservante o addensante della lista. L'attivo viene prima o dopo?
- Se viene dopo, è sotto l'1%. Non è necessariamente un male — molti attivi lavorano a dosi basse — ma ora lo sai, invece di intuirlo.
- Chiediti se il prodotto ti sta dicendo qualcosa di verificabile, o solo un nome sulla scatola.
Applicalo anche a noi
Questo metodo vale per qualunque cosmetico, compresi i nostri. L'INCI completa dei prodotti ELAXO è stampata in etichetta e la trovi in ogni scheda prodotto: leggila con le regole qui sopra, e chiedici quello che non torna.
Una cosa la diciamo prima che ce la chiediate: il PDRN dei nostri prodotti è di origine marina, quindi non sono indicati come vegani. Abbiamo spiegato il perché in PDRN di salmone o vegetale: la differenza vera.
Domande frequenti
L'ordine degli ingredienti è sempre attendibile?
Solo per la parte sopra l'1%. Sotto quella soglia l'ordine è libero e non indica la quantità.
Se un attivo è in fondo alla lista, il prodotto è scadente?
No. Molti attivi si usano a concentrazioni basse per motivi di efficacia o tollerabilità. Il problema non è la posizione: è quando il prezzo viene giustificato da un ingrediente presente in tracce senza dirlo.
Perché i nomi sono in latino e in inglese?
Le sostanze vegetali usano il nome botanico latino, le sostanze chimiche il nome inglese standardizzato. È una convenzione internazionale che rende la lista leggibile in tutti i paesi.
L'INCI può cambiare senza che io lo sappia?
Sì, se il produttore riformula. Vale la pena rileggerla quando ricompri un prodotto dopo molto tempo.
Dove trovo l'INCI di un prodotto prima di comprarlo?
Per legge deve essere sulla confezione. Online, i venditori seri la pubblicano nella scheda prodotto: se non c'è, è già un'informazione.
Da leggere dopo: Cos'è il PDRN e perché funziona sulla pelle · Miglior siero PDRN: come sceglierlo nel 2026 · Peptidi biotecnologici: cosa sono e come agiscono
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